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a storia dei piccoli alieni
Ho iniziato a creare questi esserini anni dopo le mie esperienze di contatto, a dire la verità ne avevo creati tre così, per gioco in base a cosa avevo visto in un esperienza molto intensa, volevo creare qualcosa che mi ricordasse nei dettagli ciò che avevo visto. Un anno dopo feci pitturare la stanza e mio padre li gettó via per sbaglio con tutte le panette di fimo e il set dei miei strumenti. È stata forse la piu grande ferita che ho subito anche se non lo aveva fatto certo apposta. Ho sofferto per quel gesto perché qualcosa creato con le mie mani era stato gettato via…ordinai altro fimo ma non ne feci più. Per tutti questi anni il fimo é rimasto nello scaffale inutilizzato. La mia arte messa in un cassetto… Recentemente ho iniziato a stare sempre male fisicamente per le emicranie e questa cosa mi ha dato modo di vivere più alla giornata e apprezzare i pochi giorni in cui non sono ferma a letto… Ero in cerca di qualcosa da fare quando non c’è bel tempo e un giorno poco tempo fa, mi è partita la vena… Ho ricreato il mio piccolo personale alieno. È uscito bruttino, sfumato male, pieno di difetti ma l’ho subito amato… Mi sono detta oddio quanto è ciccioso rugoso e caruccio. Così ho pensato, ma se ogni contattato o non, avesse il suo alieno personale? E qualche richiesta in effetti é arrivata, ne ho creati altri, ovviamente in alcuni dettagli ci ho messo la fantasia, mettendo simboli che rappresentano parti della loro personalità che bisogna scoprire, e sto amando questa attività. Li creo solo quando ho giornate positive e sono libera dal dolore fisico. Ogni piccola creazione per me é una soddisfazione, non devono essere belli da vedere, devono trasmettere qualcosa alla persona … E questo non è facile. Ma “La vita ci è stata data per una creatività.Il tempo è come un tessuto su cui occorre disegnare una creazione”.